Il Titolo Regina Pacis
La Vergine ha generato Dio fatto uomo.
Il Dio della pace
ha riconciliato in sé la terra e il cielo
Il 5 Maggio 1917 Papa Benedetto XV, nell’infuriare delle stragi della Prima Guerra Mondiale, con una lettera al Segretario di Stato, ordinò che i Vescovi di tutto il mondo elevassero la supplica all’Immacolata invocandola come “Regina della Pace” inserendo nelle Litanie Lauretane l’invocazione “Regina Pacis, ora pro nobis”.
Per il vincolo che la unisce intimamente al mistero del suo Figlio, «Principe della pace» (cfr Antifona d’ingresso, Is 9, 5; Prima Lettura, Is 9,1-6), la Vergine è sempre più venerata come «regina della pace». In alcuni Calendari di Chiese particolari e di Istituti Religiosi si trova la memoria della beata Vergine Maria sotto questo titolo. Ci sembra anche opportuno ricordare che il papa Benedetto XV nel 1917, durante la prima terribile conflagrazione mondiale, volle che si inserisse nelle Litanie Lauretane l’invocazione alla «Regina della Pace». In questa Messa si ricorda la cooperazione della Vergine alla riconciliazione, alla «pace» tra Dio e gli uomini ristabilita da Cristo: – nel mistero dell’incarnazione: l’umile serva del Signore «accogliendo l’annunzio dell’angelo Gabriele, concepì nel grembo verginale Gesù Cristo nostro Signore (…) principe della pace» (Prefazio; cfr Vangelo, Lc 1, 26-38), il quale ci ridonò questo bene riconciliando «in sé la terra e il cielo» (Antifona alla Comunione); – nel mistero della passione: «Madre piena di fede stette intrepida presso la croce dove il Figlio, per la nostra salvezza, pacificò nel suo sangue il cielo e la terra» (Prefazio); – nel mistero della Pentecoste: la Vergine, «discepola» della pace, rimanendo in preghiera con gli Apostoli, attende «lo Spirito di unità e di pace, di gioia e di amore» (cfr Prefazio). Facendo memoria della Vergine Maria, regina della pace, l’assemblea dei fedeli supplica Dio perché, per intercessione di lei, conceda alla Chiesa e all’intera umanità: – lo spirito di carità: Concedi che sia «unita nel vincolo della carità fraterna» (Colletta); «donaci, o Padre, lo Spirito del tuo amore» (Orazione dopo la Comunione); – i doni dell’unità e della pace: «concedi alla tua Chiesa i doni dell’unità e della concordia» (Orazione sulle offerte); concedi che «formi una sola famiglia unita nel vincolo della carità fraterna», perché «diventiamo costruttori della pace che Gesù ci ha lasciato» (Colletta, Orazione dopo la Comunione); – il tranquillo corso degli eventi: «rendi… la tranquillità tanto desiderata» (Colletta). I testi, tranne il Prefazio, sono tratti dal Proprio della Diocesi di Savona-Noli.
Dobbiamo quindi pregare la Regina della Pace, perché con la sua intercessione i nostri cuori possano aprirsi al perdono che viene da Dio e abbiano sentimenti di pace, di misericordia, di riconciliazione, di accoglienza; le nostre menti siano colme di pensieri di pace; le nostre mani diventino operose a favore della giustizia; i nostri piedi ci conducano in cammini di riconciliazione. Maria Vergine, Regina della pace, prega per noi.
Il Parroco Don Pietro Bumbalo ha iniziato a celebrare la Festa della B. V. Maria sotto questo titolo nella 3^ Domenica di Novembre dell’anno 2018.